sabato 29 giugno 2013

Crossfit e diete

Crossfit e diete

Giorno 159 settimana 24





Un ben ritrovati a voi tutti. Oggi, come la regola impone, è giorno di riposo per il fisico, ma non per la nostra mente. Apprendere, infatti, è il primo passo verso la realizzazione di ogni progetto. compreso quello che riguarda la nostra salute e il nostro fisico. Per questo andremo, in data odierna, a rispondere ad una delle moltissime mail che ci giungono quotidianamente in redazione. Marco da Verona ci domanda una cosa semplicissima, ma sulla quale non sarebbe sufficiente una enciclopedia per esaurire l'argomento: come deve alimentarsi un crossfitter?


Caro Marco, 

nel ringraziarti dell'interesse ricolto verso il nostro organo d'informazione, ti diciamo subito che esaurire la tua risposta è pressoché impossibile. I parametri in campo sono così tanti che trattarli tutti richiederebbe anni. Ma, dopo attente ricerche, siamo in grado di fornire qualche linea guida, a Te come a i nostri lettori, su come comportarsi a tavola.

Partiamo sulla dalla regola numero 1. Prima di iniziare ogni attività fisica è doveroso monitorare la nostra condizione fisico-metabolica per conoscere le abitudini del nostro corpo. Non c'è cosa più sbagliata che improvvisarsi trasversalmente allenatori, medici e nutrizionisti di noi stessi. Quindi una visita da un nutrizionista è il primo passo verso il miglioramento.

Punto numero 2. L'obiettivo. Prima di intraprendere un percorso, sia esso anche alimentare, è doveroso capire fin dove vogliamo arrivare. Parlare di dieta significa troppo spesso far riferimento alla sola perdita di peso. Altra cosa è invece inquadrare il nostro corpo in un miglioramento dal punto di vista muscolare, come aumento di massa, o dal punto di vista di resistenza. Quindi come è facile intuire i parametri in gioco crescono notevolmente. E' necessario poi capire la tipologia di sport più idoneo per noi e quello che ci appassiona maggiormente. Alimentarsi per una maratona è tutt'altro paio di maniche rispetto ad alimentarsi per una gara pesistica. Quindi idee chiare su dove e come doniamo sudore.

Punto 3. Dieta mediterranea. Come siamo soliti sentirci ripetere la nostra alimentazione è la migliore che possiamo trovare. Equilibrata, bilanciata e variegata. Nulla di più vero! La dieta mediterranea è l'ottimo trampolino di partenza per riscoprire che mangiare sano significa volersi bene. Quindi meno cibo fast e spazzatura possibile. Dolci compresi.

Punto 4. Ogni quanto mangiare. Di norma per il nostro fisico è preferibile fare piccoli pasti e ripeterli più spesso nel corso della giornata. Rispetto a grandi abbuffate con i due pasti principali e basta. Questo perché si permette allo stomaco un minore stress, la mente non avverte mai quel senso di buco allo stomaco, che ci induce a mangiare di più, e perché il nostro metabolismo rimane sempre in attivo. Per capire però bene cosa mangiare e con quale frequenza è doveroso consultare, come detto un nutrizionista.

Punto 5. Alimentazione e crossfit. Ognuno di noi è diverso, come detto, e ognuno ogni giorno fa cose diverse. Wod compreso. Quindi, se siete arrivati fin qui con la lettura, comprendete bene che solo dopo una analisi mirata del vostro metabolismo sarete in grado di capire cosa è meglio per il vostro miglioramento fisico. In linea generale, alla luce di ciò che le riviste e i tecnici specializzati, la migliore distribuzione dell'alimentazione è:


Carboidrati: a basso indice glicemico, per un apporto calorico totale del 40%.
Proteine: magre e variate, per un apporto calorico totale del 30%.
Grassi: principalmente monosaturati, per un apporto calorico totale del 30%.


Punto 6. Fate sempre massima attenzione al fai dai te. Mai fare diete improvvisate o togliere del tutto i cibi. Dopo i grassi andrete ad intaccare il muscolo. L'ultima riserva che il nostro fisico ha. E un buon tono muscolare, come tutti sappiamo, è ciò di vitale per ogni esercizio fisico.

Punto 7. Sintesi. Mangiate bene e fate sport e affidatevi a medici esperti del settore alimentazione. Tre consigli semplici ed efficaci per ogni persona. Magari riscoprendo il benessere dello stare all'aria aperta di far gruppo verso un obiettivo comune. E capire che non bisogna vergognarsi di farsi aiutare per star bene.


La redazione

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