lunedì 18 febbraio 2013

Oltre le 5 Bis


Oltre le 5 Bis

Giorno 43 settimana 7.



Dedichiamo l'allenamento di oggi alla nostra lettrice Annalisa da Pavia. Annalisa, da poco avvicinata al crossfit, ci chiede qualche consiglio per un allenamento intermedio da poter svolgere con i suoi amici.

Cara Annalisa ti ringraziamo innanzitutto per la fiducia accordata. Ti ricordiamo che quanto proposto nel blog è un insieme di allenamenti base, modificabili a proprio piacimento, ma da svolgere sempre coadiuvati da un allenatore e dopo aver ricevuto l'idoneità medica allo sport. Quello che volgiamo proporti, o meglio riproporti, è il circuito denominato: oltre le 5. L'idea è quella di mantenere due gruppi da 3 lavori e ripeterli 6 volte. Come sempre, cari lettori e cara Annalisa, cerchiamo di scaldarci al meglio dal momento che i due cicli saranno di continuo, quindi senza pause.


Andiamo al sodo. 




- 20 ripetizioni di kettlbell. Partiamo subito decisi. Buona flessione sulle gambe sempre. In questa occasione iniziamo ad aumentare un pò il peso. Siamo a 12 kg. Anche le ragazze si dimostrano competitive con i loro 10 kg. Sempre schiena ben dritta e via di dorsale.

Aiutiamoci ancora una volta con la demo video.




- 20 piegamenti con salto. Qui bisogna fare attenzione subito. E' doveroso prestare la massima attenzione all'esercizio, è facile dopo 10/12 piegamenti e salto avvertire un pò il senso di pressione bassa. Questo è normale, l'esercizio di per se è impegnativo al livello cardiocircolatorio, interrompersi quindi se si avverte una sensazione di mancamento lieve e passare all'esercizio successivo. Cerchiamo comunque di dare del nostro massimo. Ci fermiamo tutti comunque intorno alle 13/15 ripetizioni. Un buon successo alla luce delle 10 delle scorse volte. Sunto. Stiamo migliorando.

- 20 addominali con palla. Ultimo esercizio del ciclo seduti a terra, un pò per darci la sicurezza stando seduti dopo lo sforzo precedente un pò per continuare il lavoro delle spalle. Chiudiamo bene il primo giro.

Nota: Il ciclo di esercizi prevede sei ripetizioni, sottolineiamo che siamo riusce a chiuderle tutte. Naturalemente dopo la 4° ripetizione il numero delle ripetizioni è andato riducendosi. Questo non è un problema il nostro lavoro prevede benefici a lungo termine. L'importante è non mollare.

- Corsa 1600 metri. Abbiamo deciso di allungare la nostra corsa di 100 metri e provare una andatura più veloce. Per condizioni climatiche abbiamo corso sul tappeto con una velocità media intorno agli 8.5 km/h


Secondo ciclo di esercizio sempre per 6 volte.

- Corda 60 secondi. Uno di quegli esercizi che ricordano l'infanzia, ma che per il crossfit è fondamentale per il fiato e per il lavoro addominale. Non molti sanno che i benefici della corda sono proprio indirizzati all'ambita tartaruga. Nel nostro caso abbiamo una corda in cuoio, più veloce e leggera, ma va bene anche una corda comune. Inizialmente trovare il ritmo giusto non è semplice, specie a piedi alternati. E' bene quindi iniziare lentamente con piccoli salti, non molto alti da terra per non spendere molta energia, alla corda sono sufficienti 5 cm per passare sotto. Attenti alle frustate dietro la nuca o il culetto, ma si sa sentendo dolore si impara dagli errori.

Riproponiamo come nello scorso pezzo un video che ci carica sempre molto. Il mitico allenamento di Rochy.




- 15 ripetizioni con stacco e spinta in alto (Clean e Jerk): ricordiamo che il C&J è uno degli esercizi fondamentali del crossfit. Vediamo ancora una volta insieme.
Eseguiamo correttamente il C&J come da immagine sottostante, se inesperti non dimenticate di rivolgervi ad un istruttore, con la piccola variante di portare il bilanciere in alto per poi ritornare in posizione stacco.



Nel nostro caso al termine del movimento eseguiamo anche una spinta in alto (come da disegno)




 - 15 salti su 3 step. Il principio è sempre quello di beneficiare la zona articolare del tronco basso e della zona lombare. Oggi abbiamo optato per salti un pò più alti. Quindi massima attenzione nel bloccare bene gli step in maniera che non scivolino al salto e piegando bene le ginocchia, così da ammortizzare, in fase di salita e di discesa.

Terminiamo sempre con un pò di stretching.

Clicca sulla voce esercizi per trovarlo riassunto.

Prima di svolgere l'esercizio consultare sempre un istruttore o un medico dello sport. Quanto pubblicato vuole essere solo una linea guida. Non costituisce un programma di allenamento.

Il sovrallenamento


Il sovrallenamento





Il corpo umano è una macchina perfetta. Molte volte diamo per scontata la capacità naturale del nostro fisico di rigenerarsi, ricostruirsi e diventare sempre più forte. Basti pensare che una frattura, un taglio o una semplice malattia sono una condizione momentanea dalla quale senza fatica ne usciamo speculari al momento di benessere. Questa premessa non scongiura però la vulnerabilità del nostro fisico, specie se spinto oltre un certo limite. Un confine che vale anche per l'allenamento quotidiano. Ogni corpo ha una riserva di energia che gli permette di vivere quotidianamente (metabolismo basale) e una riserva, molto cospicua utile per gli extra, come gli allenamenti. Terminata la nostra scorta energetica il fisico ha assoluto bisogno di riposo e quindi, come una batteria, di ricaricarsi. 
Se ci alleniamo quindi oltre questo limite di riserva precipitiamo nel sovrallenamento. Il sovrallenamento (overtraining in inglese) è di per se uno squilibrio fisico e dell'organismo in generale. Normalmente si manifesta quando il nostro corpo viene messo in maniera continua a dura prova fisica di allenamento, senza dare appunto all'organismo modo o possibilità di recuperare. Il perfetto equilibrio per il mantenimento di un corpo sano è quindi dato dal rapporto tra attività e riposo, attività alla quale è legato anche il fattore alimentazione. Se non ci nutriamo a sufficienza il nostro fisico non accumula le scorte necessarie per la prestazione.

Alimentazione, allenamento e riposo, come in un triangolo, devono trovarsi perfettamente in equilibrio, ogni scompenso genera una patologia contraria al benessere fisico. Sovrallenamento compreso. Non dimentichiamo poi il fattore stress, il vero batterio del nuovo millennio.
Va poi aggiunto che il sovrallenamento è controproducente anche per i nostri muscoli. Come sappiamo quando eseguiamo un esercizio andiamo ad adoperare uno sfibramento del tessuto muscolare che, nel momento del riposo, andrà a ricostruirsi (riparazione del muscolo) rendendolo più forte. Una eccessiva lacerazione danneggia quindi la fibra, rendendola meno pronto e quindi meno utilizzabile.

Tra le cause principali del sovrallenamento annoveriamo:

- allenamenti eccessivamente standardizzati
- sonno insufficiente
- una alimentazione inadeguata e/o sbilanciata
- intossicazioni alimentari derivanti da eccesso di determinati integratori
- un allenamento eccessivo e inadeguato al proprio stile di vita
- stile di vita troppo stressante
- problemi psicologici (relazionali, familiari, sociali, lavorativi ecc.)
- problemi di salute
- competizioni troppo frequenti


Come riconoscere allora il sovrallenamento. Il primo indicatore è senza alcun dubbio la stanchezza. Se alle volte neanche un lungo sonno è necessario a farci sentire rigenerati e pronti è bene prolungarlo, magari con qualche giorno di vacanza.

Tre le altre cause troviamo:

- stanchezza ancor prima di iniziare l'allenamento
- difficoltà nel far salire i battiti
- battito cardiaco a riposo accelerato
- apatia, insonnia, irritabilità, depressione
- perdita di appetito o desiderio incontenibile di dolci
- calo eccessivo e veloce di peso
- abbassamento delle difese immunitarie
- indolenzimento muscolare cronico
- amenorrea nelle donne
- variazioni ormonali


Come prevenire il sovrallenamento e ridurre lo stress di vita. Ricordiamo che questi due fattori sono paralleli nella vita di ogni sportivo.

- alternare all'allenamento il riposo
- non allenarmi mai per più di tre giorni consecutivi
- non allenarsi più delle proprie capacità superando la fatica
- alimentarsi sempre correttamente
- limitare l'uso di integratori o caffeina
- rivolgersi ad un medico se i sintomi danno seguito ad ansia e depressione
- prendersi una lunga vacanza
- migliorare il proprio stile di vita
- controllare periodicamente i propri valori ematici


Ricordatevi sempre di riposare almeno 8 ore per notte, migliorando le condizioni del vostro sonno. Per maggiori informazioni al riguardo consigliamo la lettura di questo articolo.








domenica 17 febbraio 2013

Facile facile

Facile facile

Giorno 42 settimana 6




Domenica. Stanchezza. Dolori. Ancora tanta determinazione, ma con calma. Questo il riassunto di una settimana il cui protagonista è stato il sudore. Oggi si ci si allena, ma principalmente si vuole stare insieme. Ogni giorno speso senza chi si vuole bene è un giorno perso. L'allenamento odierni consta di due circuiti ben noti ai crossfitter: Il wod Linda e il Ledesma. Diamogli un'occhiatina. 

Ricordiamo sempre, non ci stancheremo di ripeterlo, di fare un buon riscaldamento, almeno venti minuti e consultare un allenatore prima di eseguire ogni esercizio proposto. 




Wod Linda. L'esercizio prevede tre prove con il bilanciere senza mai posarlo. L'esercizio di per se richiede un notevole sforzo, specie se eseguito con un medio carico, meglio iniziare anche solo con il bilanciere così da assimilare i cambi. L'esecuzione prevede un piramidale 10-1 senza riposo tra il deadlift, il brench press (petto con bilanciere) e il collaudato C&J. Piccolo video riassuntivo.





Ledesma. Anche qui un piramidale 5 - 10 - 20 con in serie HSPU (hand stand push up, piegamenti in verticale), addominali agli anelli, in assenza della struttura eseguite gli addominali classici e infine il wall ball con con palla medica in accosciata squat. Anche qui piccola demo video riassuntiva.





Terminare sempre con dello stretching e oggi una bella pastarella. Buona domenica a voi tutti!

Clicca sulla voce esercizi per trovarlo riassunto.

Prima di svolgere l'esercizio consultare sempre un istruttore o un medico dello sport. Quanto pubblicato vuole essere solo una linea guida. Non costituisce un programma di allenamento. 

sabato 16 febbraio 2013

L'importanza del riposo.

L'importanza del riposo.





Non tutti sanno che il riposo migliora il nostro allenamento. Come è facile pensare il riposo, e nello specifico il sonno, occorre al nostro fisico per ricaricare le energie e per ricostruire muscoli e collegamenti neuronali. Da sommare poi allo stress da allenamento anche quello della quotidianità, lavoro, famiglia, impegni e quant'altro. Si può quindi facilmente affermare che più il nostro fisico subirà uno stress, maggiore sarà il tempo necessario da dedicare al relax. Molto importante è poi la qualità del nostro ristoro. Molti lettori ci domandano quale sia il miglior modo di riposare, una domanda semplice, ma alla quale non si piò essere esaurienti. Rispondiamo quindi sommariamente, dal momento che ogni caso necessiterebbe di una ricerca approfondita sul proprio status in fase REM. Sfatiamo subito il mito del sonno perfetto non esiste. Ogni individuo dorme secondo le proprie abitudini, quindi con un sonno più o meno profondo. Quello che possiamo sentirci di consigliare è sempre di riposare sereni e in un luogo con poca luce, sdraiati e in assenza di rumore. Condizioni concilianti per il nostro recupero e sopratutto per il nostro rilassamento fisico. Non dimentichiamo che il sonno e il rilassamento sono troppo spesso considerati come due elementi distaccati, il loro connubio invece influisce notevolmente sui tempi di recupero. Dormire bene, sereni e rilassati, questa permettono in breve tempo di sentirci nuovamente pronti ad ogni sfida della vita. Naturalmente l'invito non è quello di andare al letto come le galline, ma neanche immaginare che spendere ore ore davanti alla televisione sia beneficio di vero riposo, la mente continua ad essere sempre operativa.


Come funziona il sonno. (Fonte: Wikipedia)

Il sonno presenta un'alternanza regolare di fasi non-REM e REM costituita da cicli di durata simile tra loro. Dopo l'addormentamento il soggetto passa progressivamente dallo stadio 1 del sonno non-REM allo stadio 4, dopodiché ritorna fino allo stadio 3 o allo stadio 2 e quindi, tra i 70 e i 90 minuti dopo l'addormentamento, si verifica la prima fase di sonno REM che dura circa 15 minuti. Alla fine della prima fase di sonno REM si conclude il primo ciclo che dura all'incirca dagli 80 ai 100 minuti. Dopo il primo ciclo se ne susseguono altri di durata piuttosto costante ma dove il sonno REM tende ad aumentare in durata a scapito del sonno non-REM, in particolare degli stadi 3 e 4 (sonno profondo) che si fanno più brevi. Durante la notte, alla fine, il sonno REM costituisce circa il 25% della durata totale del sonno. È possibile che tra i vari cicli vi siano momenti di veglia. Il periodo di sonno viene rappresentato graficamente mediante gli ipnogrammi che illustrano il succedersi delle fasi di veglia e sonno in rapporto al tempo. Una più recente classificazione degli stadi del sonno ha abolito la distinzione tra stadio 3 e 4, accorpandoli in un unico stadio di sonno profondo.

Veglia

Durante la veglia l'EEG alterna fondamentalmente tra due pattern. Un pattern chiamato di "attivazione" (o pattern desincronizzato) caratterizzato da onde di basso voltaggio (10-30 microvolt) ed alta frequenza (16-25 Hz) ed un secondo chiamato "attività alfa" caratterizzato da onde sinusoidali di 8-12 Hz. L'attività alfa è tipicamente presente ed abbondante quando il soggetto è rilassato ad occhi chiusi. Il pattern di attivazione è presente quando il paziente è in stato di attenzione ad occhi aperti. I movimenti oculari sono sia rapidi che lenti e il tono muscolare è medio-alto.

Stadio 1 

Durante lo stadio 1 l'attività alfa diminuisce, il pattern di attivazione scarso, L'EEG è costituito principalmente da onde di basso voltaggio di frequenza mista tra i 3-7 Hz. I movimenti degli occhi sono ancora presenti ma lenti, rotanti e oscillatori (non in opposizione di fase come nella fase REM). L'elettromiogramma mostra una attività tonica persistente benché di intensità inferiore rispetto alla veglia.

Stadio 2 

Nello stadio 2 è presente una attività di fondo di voltaggio relativamente basso, con frequenza variabile ma vicina alle onde theta (3-7 Hz). Lo stadio 2 è caratterizzato dalla presenza di due componenti, i cosiddetti complessi K e i fusi del sonno (osplinders). Questi ultimi di provenienza talamica, mancano nell'insonnia familiare letale, malattia mortale per la privazione del sonno. I movimenti degli occhi sono lenti, mentre l'EMG si riduce ulteriormente.

Stadio 3 

Nello stadio 3 il 20% - 50% di ogni epoca (convenzionalmente un periodo di registrazione EEG di 30 sec.) deve contenere attività Delta ovvero onde EEG di grande ampiezza (>75 microvolt) e bassa frequenza (circa 0,5 - 4 Hz). Il tono muscolare in questo stadio è lievemente ridotto ed i movimenti degli occhi praticamente assenti. I fusi del sonno possono presentarsi oppure no, mentre sono presenti i complessi K, sebbene spesso siano difficilmente distinguibili dalle onde delta.

Stadio 4 

Lo stadio 4 è caratterizzato dalla presenza di onde delta, che qui raggiungono la massima ampiezza e la minima frequenza, per più del 50% di ogni epoca. Come per lo stadio 3, i fusi possono essere assenti o presenti mentre i complessi K sono presenti, ma pressoché irriconoscibili dal ritmo delta di fondo. I movimenti degli occhi non sono presenti mentre persiste uno stato di attivazione muscolare tonica molto basso. In questa fase l'attività metabolica del cervello è ridotta (minor consumo di ossigeno e glucosio). Se il soggetto si sveglia in questa fase può rimanere confuso per qualche minuto.


Nel corso degli ultimi anni molti scienziati del sonno si sono adoperati per stilare un decalogo del buon riposo. Vi rimettiamo di seguito una lista dei 10 dogmi da seguire per risvegliarsi in piena forma, affrontando le vostre giornate con lo stesso impegno con cui affrontate ogni allenamento di crossfit.

- Creare un buon ambiente dove dormire
- Rilassarsi prima di coricarsi
- Andare al letto con gli stessi orari
- Non dormire durante il giorno
- Non andare al letto a stomaco vuoto
- Fare attività fisica regolare
- Se non si prende sonno meglio alzarsi
- Evitare medicinali per il sonno
- Non bere o fumare prima di dormire
- Ridurre l'assunzione di caffeina

Buon riposo a Voi tutti.


venerdì 15 febbraio 2013

Diamo i numeri. Impariamo a preparare un allenamento.

Diamo i numeri. Impariamo a preparare un allenamento.





Rassicuriamo subito i nostri lettori. Non siamo fuori di testa. Per noi lo sport è equilibrio di vita fuori e dentro le scarpe da ginnastica. Rispondiamo quest'oggi all'email di Martina, una nostra lettrice, innanzi tutto ringraziamo per i complimenti, che ci chiede come diventare protagonista per la redazione di piccoli programmi per i suoi allenamenti. Iniziamo subito rispondendo a Martina, e a tutti gli appassionati, diciamo che che improvvisarsi allenatori non è semplice. L'approccio allo sport deve combinare sempre una guida, ovvero un allenatore e un referto medico sull'idoneità del nostro corpo per svolgere determinate attività fisiche. Non dimenticate quindi ogni anno di fare il certificato medico e un elettrocardiogramma sotto-sforzo. Il nostro miglioramento fisico inizia dal conoscere la macchina che siamo. 

Torniamo a Martina. Il primo consiglio che ci sentiamo di darti è quello di seguire inizialmente circuiti di allenamento collaudati come: il Tabata crossfit, il Barbara rossfit, l'Helen crossfit e molti altri. Questi esercizi sono alla base del modello crossfit e permettono di prendere possesso di tutti gli esercizi utili a completare la materia. Ricordiamo che gli esercizi base del crossfit si contano sul palmo di una mano, le altre sono piccole variabili che lavorano su angoli diversi di esecuzione. Come ad esempio può essere un lavoro finalizzato al petto basso o al petto alto, alla cui base ci sono semple le flessioni.
Sappiamo comunque bene che allenarsi con il metodo crossfit significa però diventare anche protagonisti del proprio allenamento. Per questo nel nostro giornale sono presentati diversi articoli con schede riepilogative testate per voi. Provateli o prendeteli come spunto. Ma come nascono le schede. 

Alla base esiste un criterio dogma: il corpo nelle sezioni di allenamento deve poter essere messo in funzione in ogni parte; tronco superiore e tronco inferiore. Meglio quindi differenziare gli esercizi e non concentrarsi sullo sfibramento di una parte soltanto. 
Al di sotto esistono tre principi importanti per scrivere la scheda: tempo, ripetizioni e serie.

Il tempo: è il fattore principale nell'allenamento. Definisce per quanto vogliamo allenarci e quanto far durare ogni nostra serie, riposo compreso. Il fattore tempo porta con sé una equazione. Scegliendo un tempo breve di esecuzione si svolgerà la serie di esercizi al massimo della velocità. Ad esempio svolgere una serie massimale entro i 3 minuti. Al contrario optare per una serie lunga di ripetizioni, esempio 15 minuti comporta un dosaggio delle forze per arrivare lontano, quindi meglio partire piano nel lavoro e chiudere la serie. I valori temporali utili a definire gli allenamenti sono solitamente: 3 min - 5 min - 7 min - 15 min di tempo massimo per ogni esercizio svolto.

Ripetizioni: Sono l'indicatore che fissa il numero di volte che si svolge un determinato esercizio. Esempio 5 esercizi per 20 ripetizioni ciascuno. Si andrà molto semplicemente ad eseguire la prova per il numero di ripetizioni scelte. Anche qui esiste una equazione, influenzata questa volta dal fattore peso. Lavorare con carichi di allenamento alti, tanti chili esempio col bilanciere, richiede uno sforzo maggiore rispetto agli esercizi a corpo libero. Sforzo che incide quindi sul numero delle ripetizioni. Più peso si usa, meno serie si compio e viceversa.Nelle ripetizioni viene anche inserita una base, detta piramidale, dell'esecuzione degli esercizi. Per lavorare meglio sulla nostra forza e resistenza è bene attenersi a lavori piramidali, sempre decrescenti, utili allo sfibramento e rinforzamento del nostro muscolo. Per piramidali si intendono gli esercizi costruiti sulla base: 10-9-8-7-6-5-4-3-2-1 o 15-10-5 o con serie come la famosa 21-15-9, ovvero un numero di ripetizioni eseguite per il valore di ripetizioni indicato. Molti allenatori utilizzano anche metodi a doppia piramide, esempio: 10-9-8-7-6-7-8-9-10. Si scende e poi si torna su. E' una tecnica altamente sfibrante. Prima di eseguirla è importante consultare un preparatore.

La serie: è il valore che indica il numero di esercizi che andremo ad inserire in un circuito. Un parametro anche qui. Nel caso di un allenamento con solo due esercizi, ad esempio clean&jerk e squat, a meno di forti carichi, questi si possono eseguire per un numero sufficiente di volte utili a coprire un lasso tempo di almeno 15 minuti, quindi come è facile capire si ripeteranno per molte volte. Esempio dieci serie da due esercizi. Al contrario all'aumento degli esercizi si cerca di far diminuire il numero delle serie. Esempio in un circuito che conta: clean&jerk, box jamp, squat, dead-lift e corsa in un unico round; questo lo ripeterò al massimo 3 volte, contro le dieci dei due esercizi proposti prima. 

Cara Martina e cari lettori non resta che continuare a provare e darci dentro con metodo, costanza e coordinati da un buon istruttore. Per ogni richiesta di approfondimento siamo qui a vostra disposizione.


Prima di svolgere l'esercizio consultare sempre un istruttore o un medico dello sport. Quanto pubblicato vuole essere solo una linea guida. Non costituisce un programma di allenamento. 

giovedì 14 febbraio 2013

Omnia Vincit Crossfit

Omnia Vincit Crossfit




Piccolo flash per una super notizia. Continua il conto alla rovescia per l'apertura dei nuovi World Crossfit Games 2013. Giochi che naturalmente seguiremo per voi giorno dopo giorno, con reportage, commenti e approfondimenti sui campioni e le le loro tecniche. Ad oggi le domande pervenute per l'iscrizione sono oltre 53.000. Un numero record che promette battaglie serrate tra i concorrenti provenienti da tutto il mondo. Se vi sentite crossfitter all'altezza dello scontro per l'unico posto libero nell'Olimpio inviate la vostra partecipazione direttamente dal vostro pc.

La registrazione può essere fatta oggi stesso e direttamente
 on line. L'open crossfit games metterà a confronto i concorrenti attraverso cinque allenamenti in cinque settimane, a partire 6 marzo fino al 7 aprile. Un mese negli States per far valere il proprio valore, per scoprire la terra del sogno e affinare le proprie tecniche di allenamento. Siate un singolo o un team è sempre necessario registrarsi, completare il primo allenamento che fornito e inviare il  punteggio alla commissione entro le 17.00 pm di domenica 10 marzo per l'ammissione alla competizione.

Per registrarsi è sufficiente collegarsi al Reebok Crossfit Games Open 2013 con una user name e password, da lì seguire le indicazioni scritte e completare la registrazione. Per chi già fosse registarto è sufficiente, invece, utilizzare i propri dati di accesso al sito. Per assistenza è sufficiente inviare una mail a support@crossfitgames.com.

A meno di cinque settimane dal via non dimenticate mai di allenarvi!

Come registrarsi:
Come registrarsi da Atleta
Come registrare un Team

In allegato ecco la home page del Reebok worldwide crossfit games 2013, con curiosità, notizie, approfondimenti e interviste. Nel banner di destra selezionate il vostro paese e allacciate le scarpe. Che la battaglia abbia inizio.


Crossfit games history 2007 - 2013. 





San Valentino crossfit

San Valentino crossfit

Giorno 39 settimana 6





Un buon San Valentino a tutti a crossfitter.


Innamorati di noi, innamorati col cuore e innamorati del crossfit. Chissà se Cupido tra una frecciatina e l'altra si allena col modello crossfit. Secondo noi dovrebbe, quei rotolini non sono all'altezza di un Dio. 



Veniamo a noi. Come avrete ben capito il crossfit vince su tutto. Ma non su di noi. Siamo cosi all'appuntamento odierno con il nostro suggerimento di training. In occasione della festa degli innamorati abbiamo pensato ad un programma da eseguire in coppia, consolidando il rapporto anche come donatori di sudore. Oggi, come leggerete le serie da t-shirt e tuta saranno molto semplice, non per questo non efficaci. Alleniamoci di meno e amiamo di più. Con questo ci auguriamo che il tempo sottratto all'allenamento odierno sia utile per dedicarlo a chi sia ama, e nel caso dei single magari nel fare quel piccolo passo verso la persona che si desidera. Alle volte basta anche solo un ciao.





X 5 round x 30 ripetizioni ciascuno. 

Iniziamo come sempre con un buon riscaldamento, almeno 20 minuti tronco superiore e inferiore, e qualche suggerimento da parte di un istruttore esperto. 

- Squat con bacio. Possiamo farlo sia a corpo libero che con bilanciere. Massima attenzione a non perdere l'equilibrio e non smettere la serie al primo sfiorarsi di labbra.






- Addominali semplici piedi uniti. Nulla di più semplice e nulla di più dolce. Sdraiati a terra, pianta dei piedi contro pianta e salite, è consigliato anche un occhiolino ogni tanto. 






- Deadlift con bacio. Anche qui massima attenzione, quando scendete rimanete qualche secondo con le labbra sulla persona che amate.






- Step con bicipite fissi negli occhi. Solito scalino, soliti manubri. Si sale a ritmo alternato con le gambe e si esegue una flessione dell'avambraccio in chiusa per lavorare il bicipite. Non dimenticatevi di perdervi negli occhi di chi amate.






Infine tanto stretching e mille baci.

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mercoledì 13 febbraio 2013

Hang Power Clean

Hang Power Clean 

Giorno 38 settimana 6



Mercoledì, giro di boa della settimana. Il giorno di riposo è stato vitale. Oggi vi presentiamo una nuova tipologia di esercizio. Ci muoviamo in un allenamento completamente diverso. Diminuiscono il numero dei lavori, aumentano le serie, condiamo tutto con corsa o vogatore da record.  Poche parole. Veloci come lo sprint che andremo ad eseguire. Non dimenticate i soliti due accorgimenti fondamentali: allenatore al vostro fianco, cintura pesistica ben stretta in vita. In primis sempre il riscaldamento.








  x 3 reps                               R1             R2           R3           R4          R5

- Push press                        x 30           x 20         x 10         x 20       x 30

- Double unders                   x 50          x 40          x 30        x 20        x 50

- Ring L-SIT hold                 x 30          x 20          x 10        x 20        x 30

- Kettlbells                           x 30          x 20          x 10        x 20        x 30


- 1 km di corsa o vogatore tra le serie -


Andiamo nel dettaglio.

L'esercizio odierno si compone di 4 movimenti funzionali ripetuti ciascuno in maniera piramidale per 5  
rounds il tutto per tre volte.
Facciamo un esempio: nel primo round eseguiremo 30 push press - 50 double unders - 30 Ring L - 30 kettlebls, cosi via per 5 round di seguito, conclusi con la parte aerobica. Al termine di ogni giro (esercizi + corsa) 5 minuti di riposo.

Piccola demo del lavoro.

- Push press:




- Double unders (corda)




- Ring L-SIT hold




- Kettlbells




Terminiamo sempre il lavoro con una bella dose di stretching. 

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martedì 12 febbraio 2013

L'idea muove il cambiamento




Per quanto la società contemporanea prefigura un mondo dominato dalle macchine, queste senza la visione umana rimangono meri prototipi da laboratorio, il tempo farà il resto. Teoria spicciola, non banale, che trova sunto anche nella visione di Greg Glassman. 

- Ma chi è Greg Glassman? - 

Semplice: lo scopritore del modello crossfit. 

Ma per capire l'idea occorre capire l'uomo. Partiamo dalla sua mission: "We're changing the world. We're doing all the right things for all  the right people for all the right reasons. And it's a load of fun."  Stiamo cambiando il mondo. Stiamo facendo le cose giuste per tutte le persone e per le  giuste ragioni. Ed è un carico di divertimento.

Correva il lontano 1974 quando un giovane studente universitario di 18 anni muoveva i primi passi da allenatore presso il suo primo impiego da allenatore in Pasadena, CA. Non ci volle molto per capire che quel ragazzo avrebbe rivoluzionato il mondo del fitness. Passarono pochi anni, infatti, e il modello Glassman riscontrava i primi riconoscimenti. Tra il 1974 e il 1989 fu il primo uomo a scoprirsi nella professione di allenatore delle celebrità e atleti professionisti verso al conseguimento della "forma perfetta". Un lavoro sul campo che accompagnato dal continuo studio anatomico, lo convinse di lì a breve  che un copro ben allenato passa per il potenziamento muscolare e il lavoro in soglia aerobica: ovvero carichi e ripetizioni svolti ad alta intensità per una efficienza nel breve e lungo periodo. La vera svolta nella sua carriera arrivò però nel 1990, anno in cui l'esperienza di Glassman venne riconosciuta con l'incarico di sviluppare tecniche di allenamento utili al miglioramento delle capacità atletiche del corpo di polizia di Pasadena. La principale novità prevedeva l'introduzione, parallelamente ai programmi di bodybuilding, unica forma di allenamento prescritto, di lavori di resistenza e agilità. Un buon tutore dell'ordine è colui in grado di sventare il crimine con il corpo e non solo con la forza massimale di questo. Si sviluppano così i primi programmi che incorporano forza fisica a sprint muscolari e che porranno le basi per il crossfit moderno. Un modello che sembrò divenire a breve un Vangelo, tanto che nel 1995 divenne il punto di riferimento per la formazione dei corpi di polizia USA, grazie anche all'insignazione quale coach del famoso Dipartimento di Polizia di Santa Cruz.

1995 ricordato inoltre come l'anno d'oro per il modello di Glassman. Il benefico modello utilizzato per le forze di polizia era finalmente pronto per essere applicato anche al beneficio dell'uomo comune. Così proprio nel 1995 sorse, sempre per iniziativa di Glassman, la prima palestra crossfit in Santa Cruz, CA. I primi atleti di crossfit, divennero immediatamente i testimonial di un successo planetario che trova oggi milioni di sostenitori nel mondo. Una rivoluzione, quindi, che non trova fondamenta solo nella purezza della tecnica, ma nel concetto universale del corpore sano. Una riscoperta e una rinascita del piacere estetico non solo come una figura in grado di indossare, ma anche di essere. Il 2001 Glassman lo vede ancora una volta protagonista con il portale crossfit.com, seguito dall'inaugurazione altri centri fitness, redazione di libri e video dimostrativi, nonché lezioni teoriche e scuole dedicate. Il modello-idea del crossfit ha trovato in ultimo la sua definitiva consacrazione dal 2007 con i campionati mondiali in collaborazione con la Reebok.





lunedì 11 febbraio 2013

Fight Gone Bad

Fight Gone Bad

Giorno 36 settimana 6






Impariamo a migliorare. Se pensate di considerare il crossfit senza il rapporto cronometro/ripetizioni non è roba per voi. Nella vita come nello sport occorre sempre una unità di misura con la quale confrontarsi. Nel nostro caso il tempo fratto il numero di ripetute. Diversi lettori ci raccontano dei loro miglioramenti sia in salute che in termini di qualità di vita, ne siamo felici, ma al tempo stesso ci chiedono consigli su come migliorare sempre più. Fermo restando che in ogni fascia d'età si migliora con maggiore o minore lentezza, è una questione cellulare, la risposta è: contare. Il crossfit si basa, come siamo soliti ricordare, su due elementi: esercizi base e fantasia personale. Nel primo caso annoveriamo tutti i movimenti come da manuale e nel secondo li organizziamo in round a nostro piacimento. Per migliorare occorre allora scegliere un modello test di allenamento e ripeterlo a cadenze regolari. Un esempio è il famoso Fight Gone Bad (FGB). Una serie standard di cinque stazioni da un minuto, da compiere il maggior numero di volte senza fermarsi nel minor tempo possibile. Ogni giro dovrà poi essere ripetuto per tre volte con un minuto di pausa tra le serie.  Alla fine di ogni round è attribuito un punteggio, per nostra comodità è possibile contare le ripetizioni fatte nel minuto di esecuzione.  Man mano che vi allenerete e ripeterete il test noterete come il numero di ripetute per minuto aumenta, sinonimo questo del vostro miglioramento.

Vediamo l'esercizio nel dettaglio.

3 turni per ripetizioni di quanto segue:

- 1 minuto di wall-ball (9kg uomini /6 kg donne)
- 1 minuto di sumo deadlift (35 kg uomini / 25 kg donne)
- 1 minuto di box jump (50 cm)
- 1 minuto di push press (35 kg uomini / 25 kg donne)
- 1 minuto di row (vogatore - si calcola in base alle calorie da display)
- 1 minuto di riposo


Riassunto per i non veterani.

La wall ball è la palla medica lanciata in alto contro una parete. L'esercizio può essere eseguito con o senza una base di squat.





Veniamo al sumo deadlift. Per questo esercizio utilizziamo il bilanciere, mi raccomando fatevi assiste da un istruttore e utilizzate sempre la cintura pesistica, in presa stretta. Da posizione accosciata a piedi divaricati lo si porta al mento salendo come da squat. 





Box jump. Molti semplici. Se non riuscite eseguiteli con la variante di salire e scendere.




Push press. Anche questo esercizio, alla base del crossfit, si esegue con l'uso del bilanciere. Dalla posizione uno: appoggiato sulla parte dell sterno si passa alla fase due spingendolo in alto. Come da video. 




Infine il row (vogatore classico) In questo caso non conteremo le ripetizioni, ma il numero di calorie bruciate. 





    Per comodità riportare i vostri risultati su una tabella (es: excel) e ripetete il test a scadenze regolari. Ogni mese, ogni due settimane e cosi via.


    Clicca sulla voce esercizi per trovarlo riassunto.

    Prima di svolgere l'esercizio consultare sempre un istruttore o un medico dello sport. Quanto pubblicato vuole essere solo una linea guida. Non costituisce un programma di allenamento. 


    domenica 10 febbraio 2013

    Nella vita vince solo chi sa rialzarsi

    Nella vita vince solo chi sa rialzarsi

    Giorno 35 settimana 5



    Scivoliamo tra le parole della vita. Una piccola parentesi. Qualche minuto per aprire in voi delle porte dimenticate o per accompagnarvi di fronte ad una di queste. Nessun tipo di filosofia, ma solo stimoli. Credersi soli, anche per il più estremo degli individualisti, significa essere sconfitti. Non si vince per noi stessi, fosse anche una gara solitaria. Il confronto: una sfaccettatura. Sia esso sportivo, lavorativo o di una stretta di mano. Zero opinioni. Una verità. Mai fuggire. Capaci di far gruppo sempre e ovunque. Capaci di avanzare impetuosi con tutta la nostra forza verso il valore altrui, capaci di lenire le ferite dopo una sconfitta. Amici o nemici in loro siamo noi. E fuggire da coloro con i quali si sta, ha vita breve. Vivete per voi, ma agite per tutti. Cosi come vi viene, cosi come sognate, cosi come siete. La vita non è lontano. La vita è dove si vive. Bella o brutta è solo vita. E' solo confronto. E' noi senza compromessi.

    Noi. quelli soliti, più uno e meno uno, oggi in cinque. Eppure qualcosa è cambiato. Ben tornata Valentina. Andiamo oltre. Focalizziamoci. Un dono inaspettato condiviso nel sudore. Un plauso a  Silvia. In lei costanza, scaltrezza e determinazione. Lei è così. Questa è la sua vita. Quelle le sue parole guida. Capace di capire, studiare e provare sulla pelle la fatica dello sport. Oggi la nostra coach. Perché lo sport è questo, è rialzarsi dai problemi di una vita che per molti versi porta i conti di scelte giovanili sbagliate, di chi sa rischiare il certo per l'incerto, per chi negli anta vive i suoi enti. Bravissima Silvia. Sintesi di due mesi di sport convertiti in allenatrice con tanto di cronometro. Lo stupore e la gioia per una vita rivitalizzata lasciano zero parentesi alla difficoltà del percorso odierno. Quello che ti immaginavi, quello che non ti aspettavi, quello che speravi. Saperla lì in cima al mondo nella sua magia rossa condita di due occhi verdi.

    Basta giri di parole. andiamoci giù duro!

    Allenamento odierno. Due serie di esercizi ripetute ciascuna tre volte fatto ognuno per 60 secondi. E' solo domenica. E' solo massacro.



    x 3 round, x 60 secondi l'uno

    - Clean & Jerk
    - Trazioni alla sbarra
    - Salto su doppio step
    - Kettlebell
    - Barbell Row
    - Palla medica lanciata

    x 1 round

    10 minuti di corsa

    x 3 round, x 60 secondi l'uno

    - Corda
    - Push ups
    - Dumbbell curl + press
    - Addominali
    - Affondi
    - Squat con bilanciere

    x 1 round

    10 minuti di corsa


    Vediamoli insieme. Quelli più difficili. Fatevi sempre assistere da un istruttore.

    - C&J siamo al classico. Piccola demo riassuntiva.




    - Barbell Row. New entry. Una bella novità proposta da Silvia per lavorare i dorsali. Vediamola in video. Mi raccomando alla schiena, non utilizzati forti carichi.




    Altra novità odierna. Aribrava Silvia.

    - Dumbbell curl + press. Il dumbell è un ottimo esercizio che unisce il lavoro del bicipite con quello della spalla. Si può eseguire con bilanciere o anche, come da video, a manubrio classico alternando le braccia. Si esegue una chiusura dell'avambraccio portando il peso al petto e poi con una rotazione si spinge in alto, andando così a lavorare le spalle. 




    Altre particolari difficoltà nell'allenamento odierno non ne abbiamo riscontrate. Non dimenticatevi sempre alla fine una buona sessione di stretching.

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    Prima di svolgere l'esercizio consultare sempre un istruttore o un medico dello sport. Quanto pubblicato vuole essere solo una linea guida. Non costituisce un programma di allenamento. 



    sabato 9 febbraio 2013

    Homemade Crossfit

    Homemade Crossfit




    Crescere significa imparare a dominare. Dominare significa padroneggiare noi stessi e ciò che si possiede. Sia perciò questa la fama, l'onore o il prato davanti casa. Un dominio che, nel nostro caso viene esercitato prima con la forza, antagonisti del freddo acciaio, e poi come vincitori della nostra arena col sudore della fronte. Veniamo a noi, noi che ci alleniamo diversamente dai comuni. Per noi crossfiter ogni attrezzo è potenzialmente allenante e ogni luogo è idoneo al pari del precedente. Cosa non da poco. Sappiamo però che migliorare significa anche utilizzare l'attrezzatura giusta. Attrezzatura che non coincide col sinonimo di palestra super attrezzata, ma le attrezzature, al contrario, sono la nostra palestra. Sia essa costruita nel garage di casa propria o in una stanza. Banditi perciò i costosi macchinari, tutti hanno diritto di fare crossfit, questa è la regola. Zero confini, zero costi limitativi. La vera leva principale del miglioramento rimaniamo sempre noi.

    Come scegliere però i giusti attrezzi. Nei video in rete e durante gli allenamenti ci si imbatte in un numero di esercizi ristretti e ripetitivi, infatti migliorarsi significa accrescere ripetizioni e il volume di carico utilizzato. Largo alla fantasia, ma con la mente concentrata sui fondamentali. Alla base del crossfit ci sono sicuramente tre attrezzi: la sbarra per le trazioni, il bilanciere per gli stacchi e la kettlball. Vengono poi gli altri attrezzi, ovvero i box jump, la corda e altri pesi a manubrio. Quindi se non volete puntare su ciocchi di legna o vecchi attrezzi tenuti in soffitta meglio andare sul sicuro, ovvero: Rogue Fitness.
    La Rogue è lo sponsor ufficiale, nonché casa produttrice, di ogni evento crossfit nel mondo e fornitore delle migliori palestre made in USA. Da meno di un anno il mercato Rogue si è aperto anche all'europa. E' possibile direttamente dal sito ufficiale della casa, roguefitness.com, ordinare gli attrezzi crossfit e averli recapitati al domicilio scelto, con tanto di montaggio, in meno di una settimana. La scelta è molto vasta, naturalmente il consiglio è quello di non spendere immediatamente folli cifre di danaro, ma passo dopo passo migliorare il proprio punto di allenamento con nuovi macchinari e pesi. Altro piccolo consiglio sul modello american style. Dal momento che gli americani sono bravi a far gruppo prendiamo esempio da loro. Se siete appassionati di crossfit e sognate un punto dove allenarvi, coinvolgete un amico di allenamento o appassionate nuove persone così da dividere le spese per i macchinari e tirar su una palestra aperta agli amici, magari nel proprio garage, il tutto con pochi euro.
    Diciamolo subito, una palestra ben attrezzata non supera i 1000 euro di investimento. Non molti, inoltre, sanno che storicamente i primi gruppi di allenamenti sono nati proprio sul modello homemade, solo in un secondo tempo si sono convertiti in strutture, palestre organizzate sul modello d'iscrizione.

    Non resta che scegliere così i vostri attrezzi base e iniziare a darci dentro. Nel corso dei prossimi giorni analizzeremo per voi modello per modello, consigliandovi sulle scelte migliori dopo averli testati. Con noi appuntamento a domani per la scheda massacro domenicale. Ne leggerete delle belle. Vi lasciamo con un bel video per darvi la carica.



    venerdì 8 febbraio 2013

    One hundred in ten

    One hundred in ten 

    Giorno 33 settimana 5


    Venerdì. Fine settimana. Basta solo questo per sentirsi in dovere di rilassarsi. No. Mai. Ogni giorno di crossfit è come il primo. La stanchezza. Una condizione da femminucce. Oggi diamoci dentro. Affrontiamo per la prima volto la vetta delle cento ripetizioni. Abbiamo scalato, abbiamo sudato, ci siamo rialzati, abbiamo sentito dolore. Questo è tutt'altro paio di maniche. 



    Analizziamola insieme. Eseguitela sempre con un istruttore. Sia chiaro.

    Iniziamo subito con un bel riscaldamento. Questa volte almeno venti minuti, il carico di lavoro che andremo ad eseguire è di quelli da massacro.

    - 100 push up
    - 100 kettlbell ad un braccio

    Tutto molto semplice, piegamenti a terra e kettlbell eseguita un braccio alla volta, sempre con il principio dell'oscillazione. 

    Per comodità chi non è ancora al questo livello di crossfit può eseguire gli esercizi in serie da dieci:

    - 10 piegamenti -10 kettlbell per braccio



    - 100 Thrusters
    - 100 Step con bicipiti

    Belli tosti, anzi molto tosti. Non dimenticate di indossare una cintura pesistica per eseguirli.

    Per comodità, anche qui, chi non è ancora al questo livello di crossfit può eseguire gli esercizi in serie da dieci:

    - 10 thrusters - 10 step con bicipiti

    Riepilogo:

    - Thursters 




    - Step con bicipiti: quando salite eseguite il movimento di chiusura dell'avambraccio.




    - Max trazioni alla sbarra (100 se riuscite per rimanere in linea con l'esercizio)
    - 100 laterali spalla su un fianco

    Per comodità, anche qui, chi non è ancora al questo livello di crossfit può eseguire gli esercizi in serie da dieci:

    - 10 trazioni sbarra -10 spalle laterali

    - Trazioni




    - Spalle laterali



    N.B. Tra le tre serie correre per 10 minuto o 1.6 km. Completiamo cosi il lavoro anche con una parte aerobica.

    Per ultimi, ma non meno importanti 100 addominali a terra. Così per gradire.


    Solito stretching finale. Non dimenticatelo mai.

    Clicca sulla voce esercizi per trovarlo riassunto.

    Prima di svolgere l'esercizio consultare sempre un istruttore o un medico dello sport. Quanto pubblicato vuole essere solo una linea guida. Non costituisce un programma di allenamento.